Gobii Antonii.
Juris Consultationes Decisivae Civiles, et Criminales.Mantuae, 1733 (per il I° vol.) 1723 (per il II° vol.) Ex Typographia S.Benedicti, Sumptibus Alberti Pazzoni Impressoris Archid., tomi 2 in folio (cm: 26 X 34) in pergamena coeva a 5 nervi (forellini al dorso), 18 cc-nn. 614 pp. 50 cc-nn. 1a c.b. (sono presenti errori di impaginazione con alcune carte anteposte e altre posposte ma il volume risulta completo alla collazione); 8 cc-nn. 588 pp. 66 cc-nn. (bella marca tipografica incisa e testatine, rari tarletti per lo più marginali).
- Insigne giureconsulto nato a Mantova nel 1635 ed ivi morto nel 1699.Ricoprì importanti cariche pubbliche tra le quali Preside del Senato di Mantova.Le consultazioni sono 230 di vari argomenti, materie e autori, alcune sono in volgare.
DECIUS Phlippus.
Elegantissima uberrimaq; super DECRETALIBUS Commentaria... repurgata erroribus, sic suo restituta genuino sensui proderunt… Accesserunt nunc nuper his omnibus… Summaria, perdoctae Additiones& elegantiori consertum ordine materiarum, & quaestionum copiosum Repertorium.Venetiis, 1549, *senza nome ma di una Società di Editori*, volume in folio-magno (cm: 28 X 41) rilegato in pergamena antica con varie mancanze, 348 carte-numerate; 94 cc-nn. stampato su carta forte.
- Insigne giurista lombardo nato a Desio nel 1454 e morto a Pisa 1535. Invitato e conteso dalle migliori Università d’Europa, i contemporanei attestano la sua grande reputazione e lodano principalmente il suo talento nella soluzione delle controversie legali.All’insegnamento unì una brillante carriera come Avvocato e importanti cariche pubbliche tra le quali Senatore di Milano.Tra i suoi allievi più famosi ricordiamo Papa Leone X° (Cesare Borgia), lo storico Guicciardini, i giureconsulti Corasio e Emilio Ferretti
De Haller Carlo Ludovico
Ristaurazione della Scienza Politica ovvero teoria dello Stato Naturale Sociale opposta alla supposizione di uno Stato Civile Fattizio.Prima traduzione italiana sull'originale francese,Napoli, 1826-28, dalla Tip. della Biblioteca Cattolica, tomi 8 in 8° bella mz-pelle coeva con fregi e diciture in oro al dorso, pp. XCVI-207; IX-286; XIII-392; XXIII-323; VIII-387; XLIV-391; XXVI-448; VIII-260 (ex libris ai frontespizi).
Pubblicista nato a Berna nel 1768 e morto a Soletta nel 1854.Ricoprì cariche pubbliche e si pose al servizio dell’Austria.Insegnò Diritto all’Università di Berna (1806-1817) dove diffuse le sue dot_ trine reazionarie. Aderì al regime aristocratico, ritornato al potere a Berna dopo il 1814, entrando nel Gran Consiglio della città.Convertitosi al cattolicesimo (1820) ottenne un posto nel ministero degli Esteri. Ne fu privato in conseguenza della rivoluzione del luglio 1830. Ritornato in Svizzera, si stabilì a Soletta, del cui Gran Consiglio fece parte (1834-37) e dove rimase fino alla morte. La sua opera più importante (Restauration der Staatswissenschaft 1816-25) ebbe grande successo negli ambienti reazionari europei nel periodo della Restaurazione, soprattutto nell’ambiente prussiano; in essa veniva giustificato il potere assoluto del monarca con la teoria dello stato patrimoniale: per questa teoria lo stato, che rientra nell’orbita del diritto privato, non è già il frutto di un “contratto” dei cittadini, ma del possesso del principe che si assume il compito di proteggere un gruppo umano.
Aldimari Biagio.
Tractatus de Nullitatibus :
a) In XIV Rubricas Divisus.Neapoli, 1678-82, Ex Typ. Lucae Ant. De Fusco, 10 cc-nn. 558 pp. 9 cc-nn. (Ritratto di Altomare a piena pagina fuori testo) 6 cc-nn. 718 pp. (mal cfrate 714) 39 cc-nn. sparse bruniture, rari tarletti al margine inferiore esterno bianco di poche carte, leggero alone.
b) Contractuum, quasi Contractuum, Distractuum, Ultimarum Voluntatum, et quorumcumque actuum extraiudicialium.Neapoli, 1700-1709, Ex Typ. Carolo Porpora & Nic. Abri.28 cc-nn. 536 pp. (Riratto di Altomare a piena pagina nel testo). 4 cc-nn. 446 pp. 28 cc-nn.; 4 cc-nn. 558 pp.(mal cif. 568, pp. 379-82 staccate) 5 cc-nn. 424 pp. 28 cc-nn.; 2 cc-nn. 390 pp. 34 cc-nn. più 64 pp. 6 cc-nn.; 2 cc-nn. 516 pp. 46 cc-nn. (leggeri aloni per lo più marginali, alcune pagine brunite, rari tarletti ai margini bianchi).
Sono 8 volumi in folio (cm: 21 X 32) rilegati in piena pergamena coeva (piccola mancanza al dorso del tomo III°).
Rara Ia edizione dell’opera principale del Giurista salernitano Aldimari nato a Camilla (SA) tra il 1630 e il 1641 e morto a Napoli nel 1713.Celebre Avvocato, fu incaricato anche di fare una nuova compilazione delle Prammatiche Napoletane e insieme al dotto Calà terminò l’opera nel 1682.Ebbe importanti cariche politiche e fu anche Accademico Apatista e Spensierato.
Le Pandette di Pothier, rara edizione curata da Daniele Manin.
Pothier R.G.Le Pandette di Giustiniano disposte in nuovo ordine con le Leggi del Codice e le Novelle che confermano, spiegano ed abrogano le disposizioni delle Pandette.Versione italiana col Testo delle Leggi Fronte per cura di Daniele Manin.Venezia, per Andrea Santini e Figlio, 1824-1831.Sono 9 tomi in 4°(cm: 19,4 X 25,7) con assai bella legatura in mz-pelle coeva con angoli, tassello in pelle, fregi e diciture in oro al dorso, pp. 156-540; 532; 667; 808; 750, 756; 975; 1066; 732-199.Il Vol. VIII° contiene anche una interessante "Notizia dei varj Autori che nell'illustrazione di questa nostra opera delle Pandette Giustinianee qua e là, specialmente nelle Note, abbiamo citati", ovvero una sorta di Biografia dei più grandi giuristi dall'antica roma al 1700 che si sono occupati di Pandette.
Edizione non comune della celebre traduzione delle Pandette di Pothier con il commento del celebre politico veneziano Daniele Manin.
Pothier Robert Joseph.Insigne giurista nato ad Orleans nel 1699, ed ivi morto nel 1772.Fu prima magistrato, poi chiamato dal Cancelliere Daguessau nel 1739 a ricoprire la cattedra di Diritto Civile nella Università di Orleans.Pothier fu giurista lucido e profondo nella dottrina. In quel tempo, nel nord della francia, i rapporti giuridici erano dominati dalle Consuetudini di origine germanica; mentre nel Mezzogiorno era ancora applicato il Diritto Romano.Pothier unificò i due ordinamenti giuridici e ne costruì un sistema razionale, ricavandone “con spirito illuministico” i principi generali.L’influsso della sua opera crebbe sempre più, e maggiormente quando la Rivoluzione unificava giuridicamente e politicamente la francia.La Commissione compilatrice del Codice di Napoleone si ispirò prevalentemente all’opera di Pothier; alcuni paragrafi (specialmente sulle obbligazioni e contratti) del Codice Civile di Napoleone, furono letteralmente ricalcati sul testo di Pothier.
Gerando Joseph Marie Baron De.
* OPERE ECONOMICHE *. A) Della Pubblica Beneficenza Trattato.Firenze, Torti & Co. 1842-46, tomi 7, pp. 388 più Tav. sinottica della popolazione indigente di Pargi; 468; 436; 288; 406; 314; 378. B) Il Visitatore del Povero (precede: sulla Pubblica Beneficenza nel Regno Lombardo-Veneto).Firenze, Torti & Co. 1846, pp. LX-364; C) Il Perfezionamento Morale e l’Educazione di se stesso, Firenze, Torti & Co. 1847, tomi 2 pp.292; 210; D) Corso Normale per gli Istitutori Primarii ossia direzioni relative all’educazione fisica e morale e intellettuale.Firenze, Torti & Co. 1848, pp. 256.Sono 11 tomi riuniti in 5 volumi in 8° con bella legatura coeva in mz-pelle rossa con fregi in oro.
Uomo politico francese nato a Lione nel 1772 e morto nel 1842.Tra i vari incarichi riorganizzò l’Amministrazione francese e italiana come Segretario Generale del Ministero dell’Interno, tanto che per i suoi meriti ottenne il titolo di Barone.Nel 1819 promosse l’insegnamento del Diritto Pubblico e Amministrativo della francia.Malgrado i numerosi incarichi trovò il tempo per dedicarsi anche agli studi e in particolare dedicò molta attenzione ai mezzi per sollevarsi dalla miseria sotto qualsiasi forma si presentasse.Risultato delle sue fatiche è il poderoso Trattato sulla Beneficenza opera tenuta in gran conto dagli studiosi di economia.Essa si compone di 4 parti: 1a) Indigenza in generale, la ricchezza sociale, l’industria e l’operaio sutto il doppio aspetto di consumatore e di produttore e il lavoro dei fanciulli; 2a) Le Istituzioni che possono utilmente prevenire la povertà; 3a) Le maniere per rimediare all’indigenza procurando lavoro ai poveri (metodi adottati nei vari paesi); 4a) Storia delle diverse legislazioni in favore dei poveri, sia presso gli antichi che presso i moderni.
Anonimo (Del Rosso Federigo)
Saggio di Diritto Privato Romano Attuale preceduto da Introduzioni di Diritto Naturale e seguito da Note Perpetue di Gius Romano.Pisa, 1844-45 Tip. Pieraccini, sono 8 tomi in 13 volumi in 8° con assai bella legatura in mz-pelle coeva con fregi e diciture in oro al dorso, pp. LV-71, 24, 56, 32, 32, 88, 24, LXXII, 40, 144, 264, 199, 259, 215, 329, 208, 235, 216, 189,130, 187: Vol. I°: Dottrina della origine e manifestazione Naturale e Civile del Diritto Privato.; Vol. II°: Dottrina Naturale e Civile della esistenza del diritto secondo i suoi speciali subietti, e la sue differenti maniere di essere -Dir. delle cose, Teoria Naturale e Civile del Dir. di Proprietà; Vol. III°: Continuazione -Dir. dei Servigi. Obbligazione -Teoria naturale e civile del dir. di Libertà, e come questo civilmente considerato non sia altro che Dir. di Proprietà sui servigi; Vol. IV°: Dottrina Naturale e Civile della vita del diritto individuale secondo i suoi varii modi di muovimento e di mutazione.Assicurazioni -traslazioni -trasmissione del dir. di proprietà sulle cose, e ai servigi; Vol V°: Note Giuridiche al Vol. I° -Fonti del Gius-Fonti letterarie – Schiarimenti alle dottrine sulla origine e manifestazione del dir. privato; Vol. VI°: Note Giuridiche al vol. II°; Vol. VII°: Note Giuridiche al Vol. III°; Vol. VIII°: Note Giuridiche al vol. IV°; Vol. IX°: Indice Generale.
Opera notevole del giureconsulto toscanoDel Rosso che fu giudice di pace e fondò, insieme a Doveri la “Scuola dei padri di famiglia”, sorta di scuola particolare dove i padri esponevano le proprie conoscenze nei campi più disparati del sapere.Scrisse articoli per il Gabinetto Letterario e l’Antologia di Vieusseux, nel 1824 ottenne la cattedra di Diritto Canonico e dal 1835 quella di Pandette che tenne per 15 anni.In seguito insegnò anche Filosofia del Diritto e Filosofia Morale.
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